A poco più di tre mesi dall'ultima audizione, datata 27 settembre 2011, i presidenti dei 5 Consorzi per lo sviluppo industriale (Csi) del Lazio, infatti, sono tornati alla Pisana, insieme ai vertici della Ficei, Federazione italiana Consorzi enti industrializzazione. I presidenti degli enti, infatti, hanno incontrato nuovamente la Commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato, presieduta da Francesco Saponaro (Lista Polverini) per ribadire la richiesta di sblocco dei finanziamenti regionali e di pagamento dei debiti pregressi ma non solo. Questa volta l'audizione, chiesta dalla stessa Ficei, è stata anche oggetto di spunti e proposte per rilanciare il ruolo dei Csi in rapporto allo sviluppo economico del Lazio, a quasi 50 anni dalla loro istituzione. Il presidente della Ficei e del Csi della provincia di Rieti, Andrea Ferroni, ha sottolineato, tra l'altro, come i Consorzi siano enti dai bilanci attivi, nonostante il problema dei debiti della Regione, e che «continuano a dare valore aggiunto allo sviluppo industriale del Lazio, anche in un momento di crisi globale che inevitabilmente si ripercuote sui nostri territori». Ferroni ha ricordato che i Csi, nati per creare infrastrutture utili alle imprese, «oggi fanno anche altro: danno servizi e supporto alle attività produttive e, in caso di abolizione delle province, avrebbero anche le capacità per ereditare competenze in settori quali i rifiuti, l'assistenza alle imprese e la manutenzione stradale». Il direttore generale Michele Giannattasio ha annunciato che la Ficei metterà a disposizione dei Csi, compreso quello di Rieti, dunque, e della commissione tutti i suoi esperti, sia nel campo giuridico che in quello economico, per trovare soluzioni innovative e valutare le migliori esperienze presenti sul territorio nazionale. Idea condivisa da Francesco Saponaro, che ha suggerito di lavorare a una proposta di semplificazione delle norme del settore come primo incarico per la Ficei. Un incontro, quindi, che sembra aver preso la strada della concretezza. Una strada che, soprattutto nel territorio reatino, potrebbe portare agli attesi mutamenti nella gestione della politica industriale e, quindi, andare incontro all'esigenza di rilancio dell'industria e dell'economia in generale in tutto il territorio. Un territorio che. al momento, sta sentendo in modo particolare gli effetti della crisi economica come, peraltro, si è evinto, nei giorni scorsi, dai dati sull'attivazione di ore dei vari tipi di ammortizzatori sociali in quasi tutti i settori.
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14/01/2012