«La dirigenza Comifar pazienti ancora. Con una nuova guida della città - ha detto la Massimi- arriveranno le garanzie per lavoratori e territorio. La vicenda della Comifar e l'annuncio arrivato dal sindacato, com'era già nell'aria, dell'imminente chiusura del sito, porta nuovamente i riflettori su Comune e Asm. Nonostante il tentativo iniziale dell'ente di mediare con l'Azienda della quale è maggiore azionista, gli ordinativi sono stati azzerati e questo, puntualmente, ha portato alla decisione di chiudere i battenti. Ad oggi, tra lavoratori impiegati all'interno del magazzino e indotto, rischiano seriamente il posto 30 persone e quindi 30 famiglie, un bilancio sinceramente troppo pesante derivato non dalla crisi economica mondiale, alla quale molto spesso fa comodo appellarsi, ma dalla discutibile gestione della situazione da parte di Comune e Asm. La speranza adesso è che un intervento riparatore possa far tornare sui propri annunci la Comifar alla quale chiedo - conclude la Massimi - uno sforzo aggiuntivo, quello di aspettare fino alla prossima primavera, quando la guida della città potrà avere un nuovo volto e un nuovo colore, elementi che potrebbero significare nuove garanzie e speranze».
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14/01/2012