F.F., operaio di 31 anni, dipendente di una ditta del viterbese, è stato denunciato dagli uomini della Polizia Stradale di Viterbo per omissione di soccorso. La mattina dello scorso 6 gennaio, mentre percorreva la Cimina, giunto alle porte del capoluogo, a causa della velocità eccessiva e di un sorpasso azzardato, non era riuscito ad evitare una vettura che lo precedeva intenta a svoltare a sinistra per entrare nell'area di servizio di un distributore. Ad avere la peggio nel violento scontro erano state proprio le occupanti della vettura tamponata, vale a dire la conducente F.A., 40 anni, originaria di Oristano ma residente a Vallerano, e la madre ottantenne residente a Viterbo. Fortunatamente illesa, invece, la bambina di poco più di un anno che stava viaggiando in compagnia della mamma e della nonna. Le due donne erano state medicate a Belcolle con prognosi di pochi giorni. Gli agenti della Stradale hanno raccolto le testimonianze di quanti transitavano sulla Cimina al momento dello scontro. Particolarmente importante quella di un uomo, residente nel viterbese, che ha fornito la descrizione del responsabile dell'incidente e di ricordare molti dei numeri e delle lettere della targa della sua Golf. Sono state inoltre rinvenute parti di carrozzeria della vettura investitrice. E proprio partendo da questi dati, gli uomini della Polstrada, coordinati dal comandante Federico Zaccaria, sono riusciti a risalire all'identità del responsabile. Dai primi riscontri fatti l'altra sera presso l'abitazione degli ignari genitori con cui vive l'operaio, gli agenti hanno accertato anche un grossolano tentativo di riparazione delle parti danneggiate della Golf.
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11/01/2012