Ma le molestie non si sono limitate ai messaggini. C'è stata una vera e propria escalation di atti persecutori che, all'inizio di giugno, sono sfociati in un primo episodio violento. La donna è stata pedinata dall'ex che l'ha raggiunta in un'area di servizio dove l'ha picchiata selvaggiamente. A quel punto la vittima si è convinta a denunciare tutto ai carabinieri. Sono scattate le indagini ma una decina di giorni fa i militari sono dovuti intervenire, su richiesta della vittima, in seguito a una nuova aggressione. La donna ha raccontato di aver subito un vero e proprio agguato. Mentre si stava recando ad Amelia in compagnia di un amico, è stata inseguita e raggiunta dallo stalker che, alla guida della propria auto, ha sorpassato la coppia ostruendo la strada e costringendo i due ad accostare. La presenza dell'amico ha probabilmente evitato il peggio, perché l'aggressore si è «limitato» a prendere a pugni la carrozzeria, minacciare ed ingiuriare la vittima prima di andarsene. La sera l'ha comunque raggiunta ad Amelia, proseguendo nella sua condotta, tanto da costringere la giovane a richiedere l'intervento di una pattuglia dell'Arma e ad essere medicata in ospedale. Nei giorni successivi messaggi di minaccia, pedinamenti ed appostamenti sotto casa, percosse e lesioni si sono ripetuti. Fino a ieri, quando i carabinieri di Orte hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Viterbo. L'uomo è accusato di atti persecutori, molestie, violenza privata, ingiurie e lesioni personali.
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17/07/2011