Paola Pucciatti VITERBO Rinvenuto un ordigno bellico a Capodimonte durante la terza giornata ecologica volta alla salvaguardia dell'ambiente lacustre organizzata dalla locale Sezione della Lega Navale Italiana. Il presidente, Andrea Stefano Marini Balestra, ha sottolineato l'enorme valore dell'iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini e i giovani al pericolo in cui si incorre nel gettare nel lago materiali inutilizzati. «L'acqua dolce, contrariamente all'acqua del mare – afferma l'avvocato Marini - non è in grado disperdere sostanze nocive e la stessa struttura di trasparenza delle acque non riesce degradare nel tempo quanto vi si trovi, anche a pochi metri di profondità ». Per dimostrare questo, 15 sub della Scuola Subacquea Orcasub di Corchiano e lo stesso presidente Marini Balestra si sono immersi nelle acque sottostanti il promontorio di Capodimonte estraendo dai fondali molti quintali di rifiuti di vario genere tra i quali: pneumatici, vasi, pentole, bottiglie di vetro e una gabbia per uccelli. Lo stupore è arrivato quando, a pochi metri dagli scogli del promontorio, è stato rinvenuto un ordigno bellico del tutto integro, identificato in una bomba lanciata da un aereo durante la seconda guerra mondiale. La particolare e inaspettata presenza è stata subito segnalata ai carabinieri. Tra quindici giorni l'ordigno verrà fatto brillare dagli artificieri provenienti da Roma. Mentre i subacquei operavano sui fondali, un gruppo di bambini della scuola primaria, armati di retino, hanno ripulito il sottoflutto della spiaggia e le banchine del porto.
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15/06/2011