E tante chiamate ai costruttori «disobbedienti» che non hanno ancora pagato gli oneri dell'ampliamento del Piano di Zona 167. Ieri mattina chi ha visto l'assessore all'Urbanistica, Felice Costini, ce lo ha descritto così. Le critiche che per il mancato esborso da parte degli imprenditori edili delle somme pattuite per il rilascio dei permessi a costruire non gli sono andate giù. Per la verità , in questi casi, più degli assessori contano i dirigenti ma la «frittata» non cambia. Le imprese che hanno beneficiato della «167», palazzine, magazzini e villette, debbono versare al Comune di Rieti qualcosa come 15-16 milioni di euro. Danari su cui la Giunta Emili fa affidamento per regolare, a sua volta, fornitori, ditte che hanno prestato servizi al Municipio, dipendenti della cooperativa «Il Quadrifoglio». E proprio in relazione alla complessa vicenda del rapporto con la cooperativa degli asili nido e del Manni, il sindaco Giuseppe Emili e l'assessore al Bilancio, Giuseppe Diana dichiarano: «La sensibilità e la disponibilità del presidente della cooperativa ci permettono di affrontare, senza la tensione dell'emergenza, le modalità con le quali risolvere la temporanea carenza di liquidità da parte del Comune che ha prodotto l'attuale situazione. I colloqui telefonici intercorsi con il presidente della «Quadrifoglio» hanno permesso, infatti, che le spettanze economiche del personale della cooperativa vengano soddisfatte nei primi giorni della prossima settimana (martedì 7 o mercoledì 8) e che i termini perentori di rescissione del contratto siano procrastinati in modo tale da consentire all'amministrazione comunale di mantenere l'impegno finanziario assunto con la cooperativa». Dunque, un compromesso. «Porteremo quindi a soluzione, entro e non oltre il 20 di questo mese, la questione relativa all'erogazione del versamento di almeno 2 milioni di euro a favore della "Quadrifoglio" - prosegue Emili - Ci è d'obbligo evidenziare, infine, gli sforzi della direzione della cooperativa per affrontare con spirito di collaborazione la delicata situazione nell'interesse esclusivo dei cittadini fruitori dei servizi e dei lavoratori dipendenti».
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04/09/2010