A tenere a battesimo la kermesse, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini che ha dialogato con Lorenzo Dellai e Bruno Vespa. Una buona occasione per Casini per incontrare i centristi reatini, a cominciare da Beccarini, Lattanzi e Calabrese, che a pranzo alla «Tenuta Due Laghi» hanno radunato circa 150 simpatizzanti. Alla giornata di apertura della festa dell'Api era presente al gran completo il Pd reatino, dal Presidente della Provincia, Melilli, al coordinatore provinciale, Lodovisi, passando per una serie di amministratori mentre, ed era lecito attenderselo, nessun esponente del resto dei partiti del centrosinistra si è fatto vedere sotto il torrione di Labro. Quasi nulla anche la presenza del centrodestra locale. Eccezion fatta per Vincenzo Rinaldi, assessore al Comune di Rieti, ed il suo gruppo che davanti a Rutelli hanno comunque ritrovato molti amici della vecchia Margherita. Spostando l'attenzione dal piano locale a quello nazionale, Pierferdinando Casini ha ribadito che l'Udc «è disponibile ad un governo di responsabilità nazionale, ma non alla politica dell'aggiungi un posto a tavola». A proposito di tavola è stato il convegno successivo, dedicato all'agricoltura, a richiamare l'attenzione di tutti sulle sfide vere che deve affrontare il Paese. A dialogare con il direttore de Il Tempo, Mario Sechi, c'erano infatti il Ministro per l'agricoltura, Giancarlo Galan, e l'ex Ministro, Paolo De Castro, insieme a Paolo Bruni e Vilma Mazzocco. «A mio avviso l'agricoltura è il cuore dell'Italia - ha esordito il direttore Sechi - ma non è indipendente da ciò che accade nel mondo e dagli scenari geopolitici». D'accordo Galan e De Castro. «È uno strano mercato - ha detto il primo - Le speculazioni colpiscono sempre e solo agricoltori e consumatori». «È necessario costruire relazioni internazionali forti - ha aggiunto De Castro - Andiamo verso un mercato con una volatilità dei prezzi sempre più alta». Oggi alle 17 arriva il segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani.
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03/09/2010