Tiro mancino della lobby cittadina degli imprenditori edili: nessuno ha pagato i costi dell'ampliamento della Zona 167. Palazzi e villette tirati su a tempi da record. I benefici se li sono presi tutti, sugli oneri, invece, stanno balbettando, mettendo in gravi difficoltà la Giunta Emili. E pensare che certe scelte politiche, negli ultimi anni, hanno trasformato dei muratori in piccoli «immobiliaristi». Oggi, a fronte di un allargamento della lottizzazione di alcuni terreni, che doveva fruttare bei soldoni per le casse comunali, il bilancio municipale si trova ad affrontare una delle peggiori crisi degli ultimi anni. Su quei danari il Comune ci contava e da tempo ha avviato servizi migliorativi alle famiglie, sostegni per i meno abbienti, stabilizzazioni di lavoratori. Per carità , niente a che vedere con le ipotesi catastrofistiche di alcuni consiglieri comunali, tanto di centro sinistra che di centro destra, ma, complice la pausa estiva, molti pagamenti sono andati «a vuoto». La situazione più complicata è quella della società cooperativa «Il Quadrifoglio», quasi 200 persone che, per il Comune, svolgono lavori alla Casa per Anziani, negli asili nido, in alcune scuole. Tra l'altro, il 2010 ha confermato che a Rieti ci sono più bambini. Soparttutto da un mese a tre anni. Un'inversione di tendenza che fa ben sperare per il futuro ma che sta creando una vera e propria emergenza per gli asili-nido. E adesso che si fa? Il Comune di Rieti avanza tanti soldi da questi imprenditori edili e molti assessori (non tutti) sono per il pugno di ferro. Basta dilazioni. Basta con il «partito» dei palazzinari che oggi si schiera con il Comune di centro-destra e domani con la Provincia di centro-sinistra. Alcune interpretazioni dell'assessorato all'Urbanistica e di quello ai Servizi Sociali hanno mandato su tutte le furie il resto della Giunta. C'è ora chi invoca il «tempo dell'assunzione di responsabilità ». Intanto, sino al 20 settembre, il Comune ferma i pagamenti alle ditte per racimolare i soldi necessari a non far saltare gli stipendi del Quadrifoglio, perché l'anticipo chiesto alla Cariri non sarebbe stato approvato da Banca Intesa.
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03/09/2010