Maria. Tanta gente e dieci giorni da incorniciare. Ma due sono state le autentiche novità dell'edizione di quest'anno: la Belcanto Orchestra e il Belcanto Chorus. Costituitesi per volontà del direttore artistico Bruno Cagli, sono entrambe indirizzate all'approfondimento della prassi esecutiva relativa al repertorio che va dalla fine del Settecento alla seconda metà dell'Ottocento. Il Belcanto Chorus è formato da artisti provenienti dalle compagini corali del Teatro Regio di Parma e della Corale Luca Marenzio di Roma, guidate negli anni da direttori di fama internazionale, quali Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Bruno Bartoletti, Michele Campanella, Donato Renzetti, Fabio Biondi e Rinaldo Alessandrini. Il coro ha una grande flessibilità di organico,tale da permettere l'esecuzione di programmi che spaziano dalla musica del Settecento fino ad autori della prima metà del Novecento. Dunque qualcosa di stabile, di duraturo, di professionalmente elevato, in cui si potranno inserire anche le eccellenze di Rieti. Tornando alla serata di ieri, la prima parte del concerto è stata dedicata a Rossini (Overtures de La Cenerentola e Il barbiere di Siviglia, Danze da Le siège de Corinthe, Coro «Quel jour serein le ciel présage» dal Guillaume Tell) e a Donizetti (Ouverture dal Don Pasquale e Coro «Che interminabile andirivieni»). Nella seconda parte Bellini con due estratti celebri da Norma (l'Ouverture e il Coro «Guerra, guerra») quindi Verdi (dal Macbeth le Danze e una duplice versione del Coro «Patria Oppressa», nell'edizione italiana del 1847 e nell'edizione francese del 1865 ; infine da Nabucco il Coro «Gli arredi festivi»). Sul podio Massimiliano Murrali, un giovane direttore di lunga esperienza internazionale. Il concerto è stato integralmente ripreso dalla RAI e verrà trasmesso su RaiUno il 3 settembre alle ore 23.50. Da oggi, invece, sarà tempo di bilanci e di programmazione per i prossimi eventi della Fondazione Flavio Vespasiano. (foto Massimo Renzi)
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02/09/2010