Le verifiche, durate un mese, si sono svolte a quarant'anni di distanza dagli scavi che portarono alla luce il complesso, al fine di dare risposta ai plurimi interrogativi che ancora esso nasconde. Le nuove operazioni sono state avviate grazie alla sensibilità dell'amministrazione comunale, dal sindaco Franco Piersanti all'assessore alla Cultura Luigi Colletti. La direzione scientifica, oltre che alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio con Giovanna Alvino, è stata affidata al prof. Patrizio Pensabene, docente di Archeologia Romana presso la Sapienza - Università di Roma. Davvero notevoli sono stati l'interesse e la partecipazione dei cittadini di Cottanello, che, oltre a visitare il cantiere durante i lavori, hanno contribuito in diverse forme alla buona riuscita delle operazioni. Sulla scia della tradizione metodologica del Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapieza, il cantiere è stato caratterizzato da una compenetrazione delle istanze della ricerca con quelle della didattica, avendo infatti fornito a venti giovani studenti di archeologia, storia e storia dell'arte una proficua occasione di apprendimento sul campo delle metodologie di indagine e di documentazione archeologica. A dirigere gli studenti erano presenti come responsabili la dott.ssa Eleonora Gasparini, il dott. Enrico Gallocchio, il dott. Giulio Scarponi e il dott. Federico Zuccari, dottorandi e laureati della cattedra di Archeologia Romana. A dare un profilo internazionale al progetto vi è stata inoltre la collaborazione delle Università di Siviglia (Spagna) e di Kiel (Germania). La villa romana risale ai primi decenni del I sec. d.C. e costituì la prestigiosa residenza della famiglia degli Aurelii Cottae. P. D. L.
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30/08/2010