Gli indicatori economici dicono che nel nostro Paese ha ripreso a crescere, anche se di poco, il Pil mentre continua a scendere l'occupazione: tradotto in termini più comprensibili significa che cresce la ricchezza di pochi e diminuisce quella di tanti. Dentro questo scenario c'è a mio parere lo spazio politico su cui costruire l'identità e il ruolo della Sinistra del nuovo secolo. È il lavoro il tema centrale su cui la Sinistra moderna può e deve riprendere il proprio cammino, costruendo una larga alleanza con l'intero mondo del lavoro produttivo, dagli operai che ancora esistono come ancora esiste la dura fatica della fabbrica e della catena di montaggio, dalla sana imprenditoria che investe sulla propria capacità produttiva e innovativa, dalle professioni oneste strangolate dagli adempimenti, dal fisco e dalle responsabilità , e da tutti coloro che con la propria fatica fanno ancora avanzare questo paese. Questo accenno di ragionamento, vale anche e soprattutto qui a Rieti: Rifondazione Comunista con Giacomo Marchioni e Ivan Puglielli propone un tavolo di discussione permanente a Sinistra? Può essere utile! A condizione però che non abbia nulla a che vedere con tavoli del passato di cui nessuno sente la mancanza. Se a Rieti la Sinistra vuole ambire a sostituire la Destra occorre essere in grado di mettere in campo una Sinistra di lotta e di progetto, che superi di slancio i propri particolarismi (e soprattutto quell'inconfessabile aspirazione ad arrivare sempre seconda) e sia capace di far emergere una idea complessiva sul futuro di Rieti. Si può ragionare fin da subito su quali spazi esistono per ridare un'identità alla città di Rieti, quali strategie, quali strumenti operativi, quali alleanze sociali stimolare o praticare, sapendo però che tra i tanti impoverimenti quello più grave che si sta determinando è quello relativo al capitale umano e perciò è su questo che occorre agire per primo. Infine, una Sinistra capace di ridare fiducia alla politica pulita: forse il compito più difficile, ma non impossibile se lo si vuole davvero. Certo non fa bene il silenzio su alcune vicende che ci riguardano più da vicino; nessun giustizialismo ma guai al moralismo a corrente alternata, ma ancora più inquietanti sono alcuni messaggi cifrati lanciati sulla stampa, ora a destra ora a sinistra. Trasversalismi? Guardie e ladri? Aiuti fraterni? Chi sa parli chiaro e forte, in modo da far capire e di conseguenza scegliere. Altrimenti è meglio tacere.
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25/08/2010