Paolo Di Lorenzo La parola ricorrente è eccellenza. Sarà così anche per la seconda edizione del Reate Festival, la cui vocazione multidisciplinare ha il suo centro tematico nell'idea di Belcanto. Quindi recupero e valorizzazione della tradizione italiana in senso complessivo – come sottolineato dal direttore artistico della sezione musica del Festival, Bruno Cagli, presidente dell'Accademia di Santa Cecilia. Ieri il programma è stato presentato in conferenza stampa. Presenti il sindaco Emili, l'assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti, il sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano Carlo Latini. E un festival del Belcanto non poteva avere sede migliore di quel gioiello ottocentesco dalla perfetta acustica che è il Teatro Flavio Vespasiano, recentemente restaurato. L'apertura il 20 agosto è con un nuovo allestimento de «Il campanello» di Donizetti che, con la la direzione di Carlo Rizzari a capo della Belcanto Orchestra e la regia di Cesare Scarton, si preannuncia innovativo e spettacolare. Sul palcoscenico i giovani cantanti di Opera Studio - la scuola di perfezionamento creata da Bruno Cagli e Renata Scotto presso l'Accademia di Santa Cecilia – immersi in una scenografia virtuale in cui lo spazio prospettico sarà creato da proiezioni olografiche in 3D. Culmine del Belcanto nel Reate Festival è il percorso mozartiano già iniziato con il «Don Giovanni» lo scorso anno con la presenza di un protagonista assoluto della scena internazionale come Kent Nagano, direttore musicale della Bayerische Statsoper di Monaco di Baviera e dell'Orchestra Sinfonica di Montreal. Nagano dirigerà questa volta le «Nozze di Figaro» (26 e 28 agosto) in forma di concerto, con un cast che vede riunite star internazionali come raramente è dato ritrovare: Il Conte di Mariuzs Kwiecien, la Contessa di Anja Harteros, Figaro di Alex Esposito, Susanna di Carmela Remigio, Cherubino di Monica Bacelli. L'esecuzione è affidata alla Tafelmusik Orchestra e al Belcanto Chorus, quest'ultimo diretto da Martino Faggiani. I concerti sinfonici che Nagano dirigerà rispettivamente il 27 e 29 agosto portano alla ribalta, con i primi due concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra, due giovani enfant-prodige (ancora con la Tafelmusik Orchestra): Karin Kei Nagano, figlia undicenne del direttore, al suo debutto italiano; Jacopo Giovannini, dodicenne romano, studente al Conservatorio di Santa Cecilia ma già affermatosi in diversi concorsi e importanti sale da concerto in Italia e all'estero. In cartellone il 25 agosto i concerti di Haendel per organo e orchestra eseguiti dall'organista Fabio Ciofini sull'organo pontificio Dom-Bedos-Roubo con l'Accademia Hermans diretta da Enrico Gatti; infine il concerto di chiusura il 1 settembre in Piazza Cesare Battisti con «Cori, sinfonie e danze del Belcanto», direttore Massimiliano Murrali.
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31/07/2010