I «Cammini di fede», soprattutto in estate, riscuotono un gran successo di pubblico, ma chi li pratica è disposto a pagare solo pochi euro per mangiare e dormire. E appena trecento posti-letto "low-cost" sull'intera provincia non bastano ad accogliere tutti i pellegrini del Cammino di Francesco. «Il problema esiste - dice Alessandro Mezzetti, assessore alla Cultura della Provincia - perchè la stragrande maggioranza du questi turisti chiede pernotti a venti euro e non è facile nell'alta stagione accontentare tutti. Contattare gli altri alberghi, per via della spesa, non è facile. Stiamo lavorando per migliorare l'offerta, anche perchè a noi, oltre la spiritualità , interessa anche la ricaduta economica e sociale sul territorio». Il Cammino di Francesco attira tanti fedeli, tanti giovani, ma sono pochissimi quelli che vogliono spendere. Non passa settimana che riviste specializzate non dedichino ampi spazi all'itinerario di Fede, luoghi dove il Santo patrono dell'ecologia trascorse buona parte della sua vita. Ecco dunque uno spaccato di Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone, i quattro santuari cardine del Cammino di San Francesco, dove "il Poverello", un tempo ricco mercante di Assisi, visse trovando le risposte che cercava interiormente: via i lussi e le prepotenze. Al loro posto preghiera che lo portò a cambiare radicalmente vita, camminando, lottando fino a diventare Santo. In primo luogo anche l'antico viadotto per Roma, i resti del ponte romano, vicino le acque del Velino e ancora l'Umbilicus Italiae, il Centro d'Italia, nella suggestiva piazza San Rufo. Ora bisogna fare di più per migliorare l'attenzione all'ospitalità alberghiera e la sosta golosa del pellegrino che può gustare le specialità sabinesi o tipici piatti francescani. Di qui la ricaduta di immagine sui mercati nazionali e l'arrivo di migliaia di turisti nella conca reatina.
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30/07/2010