Giovanni Esposito Non si è fatto tradire dall'emozione
Simone Collio che ieri ha iniziato la sua avventura ai campionati europei di Barcellona. Il reatino d'adozione
(nella foto) era impegnato nella terza delle cinque batterie dei 100 metri, con qualificazione di diritto per i primi quattro e il ripescaggio dei migliori quattro tempi. Ebbene l'allievo di Roberto Bonomi, ha mantenuto i nervi saldi nonostante la squalifica per partenza falsa dell'atleta di Gibilterra, episodio che avrebbe potuto condizionarlo. È invece rimasto concentrato, non ha rischiato quindi nulla in partenza ma è comunque parso molto reattivo. Si è mantenuto un paio di falcate dietro al portoghese Obikwelu vincitore in 10"27 (vento -0.8) e solo nel tratto finale a qualificazione praticamente ottenuta si è rilassato giungendo terzo in 10"43 alle spalle del tedesco Unger (10"35). «Sono arrivato a questo appuntamento in buona condizione – le sue parole - in passato ho avuto qualche difficoltà ad esprimermi sui miei livelli nelle grandi manifestazioni spero che questa volta sia diverso». Oggi tornerà di nuovo sui blocchi per la semifinale (ore 19,50) e lì le cose cominceranno a farsi serie, vietato sbagliare. Anche se tutte le velleità importanti sono per la staffetta veloce è chiaro che la conquista della finale rimane per qualunque atleta il sogno da realizzare. «È una pista molto veloce l'unico gap è il vento contro – ha precisato Collio - Ho avuto buone sensazioni, era importante passare il primo turno senza forzare troppo. Ora speriamo in un po' di fortuna nel capitare nella semifinale giusta. Comunque per entrare in finale occorre correre almeno in 10.20 perché gli avversari sono molto competitivi ed io posso farlo». Stamattina toccherà invece a
Silvia Salis scendere nella pedana del lancio del martello. «Sono soddisfatta di come sia andata finora la mia stagione – ha detto la martellista della Forestale
(nella foto) - Anche se ho dovuto fare i conti con una fastidiosa infezione ai denti e conseguente cura di antibiotici che mi aveva un po' debilitato. Ora sono qui e voglio dare il massimo».
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28/07/2010