La proposta arriva da LiberaMente, l'associazione culturale di centro-destra capitanata da Andrea Spadoni e Matteo Micheli. «Consegneremo il progetto al governatore del Lazio, Renata Polverini, e al presidente della Provincia, Fabio Melilli - dice Spadoni - in modo tale da creare un fondo speciale e dare l'anagrafe dei pendolari sabini. Una volta per tutti conosceremo anche quanti sono. Nel progetto noi abbiamo pensato ad un tetto reddituale di 50mila euro l'anno lordi e il contributo verrebbe erogato fino a quando Governo e Regione non dotino Rieti di un'infrastruttura rapida e moderna. Insomma, un aiuto ai pendolari va pur dato». Intanto Salaraia per Roma ovvero una domenica di ordinaria follia. Domenica sera chi si è trovato a percorrere la SS4, tra Rieti e Passo Corese, è incappato in un maxi-ingorgo che ha letteralmente paralizzato la consolare. Colpa delle «storiche» curve? Colpa dei tanti romani che, complice la giornata di festa, hanno fatto una gita fuori-porta? No, questi sono problemi che ormai fanno quasi parte del dna della vecchia strada e che comunque hanno solo contribuito ad appensantire la giornataccia di ieri. Il problema sta nella disorganizzazione più totale dei flussi veicolari sulla strada e nell'assenza di quell'ammodernamento promesso cinque anni fa dal presidente della Regione Marrazzo e dall'allora ministro Antonio Di Pietro. Perché ancora il semaforo ad Osteria Nuova? Perché un altro semaforo a Passo Corese? Perché chilometri e chilometri di macchine in fila, micro-tamponamenti provocati dalle improvvise frenate e persone che attraversavano dove non devono? «È una vergogna – tuona Matteo Micheli, Giovani PdL - Marrazzo e Di Pietro, con la complicità dei consiglieri regionali Massimi e Perilli, tre anni fa hanno bloccato il cantiere della nuova ferrovia perché ci hanno raccontato che avrebbero fatto subito la nuova Salaria. A distanza di tanti anni questi signori non hanno prodotto nemmeno il progetto definitivo. Il tira e molla politico ha fatto solo il gioco di Anas e Ferrovie dello Stato che hanno utilizzato i soldi per Rieti in altri siti».
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27/07/2010