Per Antonetti una attività che si sostanzia nel potenziato patrimonio immobiliare ottenuto portando a conclusione tutti i programmi anche della precedente amministrazione, nel segno di una serietà e di una continuità amministrativa svolta «sempre senza alcuna polemica da parte mia e senza strumentalizzazione politica». Tra i risultati più soddisfacenti vanno comunque ricompresi il recupero di oltre 130 appartamenti occupati abusivamente, l'assunzione di trenta persone e la riqualificazione professionale dei dipendenti interni che per lo stesso Antonetti «hanno segnato uno dei più importanti fatti occupazionali della nostra realtà territoriale. Le leve immobiliari necessarie per trovare i finanziamenti utilizzando, per citare alcuni esempi, via Severi, via Alemani e via della Verdura a Rieti, oppure Palazzo Sbraccia a Poggio Mirteto, autorizzate da una Regione senza più fondi, sono state i punti di forza per poter costruire abitazioni popolari, così come pure l'eliminazione di sprechi decennali di risorse finanziarie per la messa in sicurezza di immobili impossibili da ristrutturare con le forze dell'Ater reatina». «A inizio mandato - continua- abbiamo trovato difficoltà di bilancio, ma adesso lasciamo una Azienda che, voglio ricordarlo a tutti i cittadini, prima rappresentava un costo per la collettività , ora è in utile di esercizio: quindi le case popolari di Rieti in questi cinque anni non sono costate neanche un euro in più. Sono orgoglioso di non aver mai utilizzato l'autista, né rimborsi pasti e per ogni tipo di attività , e di essere stato da fruitore delle case popolari, in questi anni presidente dell'Azienda. Con un pizzico di rammarico devo ammettere che non mi ritrovo più nelle continue polemiche senza costrutto e senza approfondimenti che stanno avvelenando la vita politica e amministrativa della nostra città e faccio pubblico invito ai cittadini a guardare bene chi della sua storia personale ha fatto l'essere "guardia" o l'essere "ladro"». «Sono sicuro - conclude - che d'ora innanzi non dedicherò più tempo ad incarichi amministrativi di qualsiasi genere ma non abbonderò l'impegno politico. Porgo i migliori auguri al mio successore cosciente di lasciare una situazione di piena legittimità amministrativa e conti in ordine all'interno dell'Azienda».
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23/07/2010