Elisa Sartarelli POGGIO MIRTETO Quale sarà il futuro di Palazzo Sbraccia? All'ordine del giorno nel consiglio comunale del 20 luglio scorso, è stato un tema fortemente dibattuto. L'ultima decisione del consiglio comunale è stata di far valere, attraverso il sindaco Fabio Refrigeri
(nella foto Renzi) e la giunta, il vincolo morale che pende sul palazzo, mettendo la questione nelle mani di un legale. Sembra infatti che esista un vincolo morale sull'antico edificio, che non potrebbe essere venduto e dovrebbe essere utilizzato a fini sociali o di beneficienza. Palazzo Sbraccia fu donato dalla famglia Schliser alle Maestre Pie Venerini. Non potendo o volendo loro adempiere a questo compito, il palazzo sarebbe diventato automaticamente proprietà del Comune di Poggio Mirteto, per proseguire con gli stessi obiettivi sociali. Questo era scritto in un atto segreto della signora Schliser. In un successivo atto, si farebbe riferimento soltanto alle Maestre Pie, non menzionando il Comune. Nel 2001, l'Ater ha acquistato il palazzo dalle Maestre Pie Venerini. La domanda è se la vendita all'Ater sia o meno legale. Nel caso in cui lo fosse, il sindaco ha proposto, ad esempio, di chiedere all'Ater di impiegare su Poggio Mirteto i soldi ricavati. A favore della proposta del consiglio il gruppo di minoranza Per la Nostra Terra. Sia il capogruppo Antonio Conforzi che il consigliere Giovanni Tassi hanno però fatto presente che con questo atto l'amministrazione sta cercando di tamponare l'errore fatto al momento della compravendita tra l'Ater e le Maestre Pie Venerini, non facendo rispettare quanto previsto nel testamento.
Vai alla homepage
23/07/2010