«Grazie per aver dedicato questa rassegna a papà – ha detto il regista e attore premiato con il Mirto d'Oro
(nelle foto Renzi) – è lui che ha costruito la casa a Cantalupo e mi ha fatto conoscere la Sabina». Sul palco per le premiazioni anche Sergio Fiorentini e Marco Giallini. Presentatrici della serata Sarah Maestri e Francesca Pisanello, insieme al direttore artistico Massimo Iaboni. Premiate dal consigliere regionale Mario Perilli le giornaliste Cristiana Cainni e Gloria Satta. Mirto d'Oro per trucco e acconciature a Francesco Pecoretti, che ha ritirato il premio anche a nome di Alberta Giuliani e Franco Corridoni, impegnati in un film in Bulgaria. A consegnare il premio l'ex sindaco di Poggio Mirteto, Giuseppe Rinaldi, che insieme a Iaboni ha ideato la manifestazione. Premiata anche Debora Caprioglio, che ha annunciato con un promo di tre minuti la nuova fiction «Wilma», presentata al Roma Fiction Fest, per la regia di Adelmo Togliani. Doppio riconoscimento ad Alessandro D'Alatri, che si aggiudica anche il premio Roma Lazio Film Commission Nuovi Sguardi. Mirto d'Oro all'attore Augusto Fornari, al direttore della fotografia Marco Onorato, al presidente di Roma Lazio Film Commission Luca Lo Bianco, all'attrice esordiente Miriana Raschillà , al regista Giorgio Diritti, agli attori Claudio Casadio e Patrizia Gerardi che ha accompagnato la piccola Asia Crippa. Premiati Isabella Ragonese, Stefania Montorsi e Marius Ignat. Mirto, inoltre, all'acclamato Ferzan Ozpetek, al fonico Marco Grillo e al direttore della fotografia Maurizio Calvesi. Sul palco anche Paola Minaccioni, Bianca Nappi e Giorgio Marchesi. Omaggiati del Mirto d'Oro Franco Pistoni, Pietro Ragusa e Andrea Bosca. Premiati gli assessori alla Cultura di Poggio Mirteto e Montopoli di Sabina, Fabrizio Montiroli e Antonio Picchi, il collaboratore Gabriele Carbonella, le due presentatrici e il direttore artistico. Per tutti anche una busta con olio, caciotta e salame. Non potevano mancare i ringraziamenti del sindaco di Poggio Mirteto, Fabio Refrigeri, a tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione della rassegna, come la Pro Loco. «Senza la condivisione di un progetto non si fa nulla – ha detto – Credo che questo sia un patrimonio condiviso di Poggio Mirteto». Appuntamento al prossimo anno.
Vai alla homepage
19/07/2010