Questo il pensiero dell'assessore Felice Costini che in una nota ha rivendicato il lavoro svolto, anche insieme al Consiglio comunale, focalizzando l'attenzione su quelli che sono i problemi aperti di questo settore strategico per lo sviluppo di Rieti. «Non so se in questa città ci siano o ci siano stati dei "giganti" capaci di condizionare le scelte del passato, ma se dovessi basarmi su alcune realizzazioni o mancati interventi, forse dovremmo parlare più di "nani", considerato il basso profilo di certe situazioni - dice Costini - «Per cultura sono abituato a non attardarmi sul passato, ritenendo che ognuno di noi abbia le responsabilità delle scelte che fa e il tentativo di scaricarle su chi ci ha preceduto mi è sempre parso un atteggiamento fanciullesco». L'assessore punta sull'interesse collettivo, sulla trasparenza e sul dialogo tra tutte le forze sociali, economiche e politiche «superando la logica del muro contro muro o del dirigismo fine a se stesso». Contesta chi ha dichiarato che negli ultimi mesi si è molto parlato senza arrivare ad atti concreti, e li elenca uno ad uno: fotovoltaico, aree ex industriali, Nucleo industriale. Sul fotovoltaico, ad esempio, è stato redatto il regolamento ed è prevista la zonizzazione, mentre sulle ex aree industriali «sono stati compiuti passaggi importanti come la delibera di attuazione della legge regionale 21, ovvero quella sui Piani integrati, che ha dotato il Comune di uno strumento importante per porre regole, paletti e per intervenire in quella zona» e «grazie all'intervento della Prefettura, si sta cominciando in modo serio a mettere mano alla bonifica». Infine, sul Nucleo Industriale la situazione «è più complessa - ammette Costini - La politica sta pagando una colpevole assenza, figlia di un impoverimento culturale della nostra classe dirigente, a volte troppo presa dal contingente per accorgersi che alcune scelte possono condizionare pesantemente il futuro. E quest'assenza colpevole ha prodotto danni che difficilmente possono essere sanati in poco tempo. È necessario - conclude Costini - tornare a interessarsi di quanto avviene nei palazzi del Consorzio, non con la volontà di occupare poltrone o per cercare capri espiatori, ma per riportare la politica, quella sana, quella scevra da interessi particolari, al centro del momento decisionale». (foto Massimo Renzi)
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13/07/2010