E questo lo sanno anche i dirigenti della Federazione Italiana Sport Invernali alle prese con un post Olimpiadi che li vede impegnati nel tracciare nuove strategie. A dare una mano al sistema arrivano le Fiamme Gialle guidate dal geniale colonnello Enzo Parrinello, da sempre in prima linea nei progetti di responsabilità sociale della Guardia di Finanza. «Insieme per un sogno Olimpico» è un progetto che tenta di rispondere ai deboli risultati di Vancouver 2010 dove l'oro di Razzoli non è stato sufficiente a giustificare gli investimenti di ben sei gruppi sportivi militari, che avevano atleti spalmati in diverse discipline. Partendo da questa analisi e con l'obiettivo razionalizzazione delle risorse, le Fiamme Gialle hanno pensato che la soluzione migliore fosse quella di "adottare" una delle svariate discipline minori degli sport invernali. Sci alpino e sci nordico, naturalmente, restano fuori da questa selezione che coinvolge tra l'altro combinata nordica, bob, slittino, skeleton, biathlon, snowboard, freeslyle. In questo modo il sodalizio gialloverde potrebbe concentrare le proprie risorse su una sola disciplina, vale a dire la combinata nordica del bronzo Pittin (
nella foto, prima medaglia olimpica italiana della specialità ), già in forza all'Arma. Attorno a lui si potrebbe costruire un gruppo vincente evitando effetti dispersivi nella performance organizzativa. Ben vengano queste soluzioni che puntano ad ottimizzare gli investimenti ed a tutelare nel migliore dei modi i giovani talenti. Speriamo che il modello possa essere replicato anche in altri sport.Gio. Esp.
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04/07/2010