Significa mantenere vivo l'impegno profuso in tutti questi anni». È il commento del vescovo, mons. Carlo Chenis, che ieri ha benedetto la targa in ricordo di Marco Biagini, al quale la Asl RmF ha deciso di intitolare il reparto di Nefrologia e Dialisi dell'ospedale cittadino. Un centro che è diventato un fiore all'occhiello della sanità locale, nonostante i tanti problemi, soprattutto finanziari, a cui deve far fronte l'azienda sanitaria. Creato e diretto per tantissimi anni proprio da Biagini, il reparto è diventata con il tempo un polo di eccellenza per il territorio, grazie soprattutto a chi, Biagini in primis, ci ha creduto e ci si è impegnato fino in fondo. Ad un mese dalla prematura scomparsa dell'ex direttore generale della Asl RmF, stroncato da una malattia contro la quale ha combattuto fino alla fine, non poteva esserci modo migliore per ricordare la sua figura, dal punto di vista umano e dal punto di vista professionale. Prima una messa in suffragio, molto partecipata, celebrata dal vescovo Chenis alla cappella del San Paolo, alla presenza dei vertici della Asl, dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori dell'ospedale, del vice sindaco Gino Vinaccia, e della famiglia di Biagini. Tanta la commozione poi al quinto piano del nosocomio locale, quando è stata scoperta la targa che indica il «Centro di riferimento regionale Nefrologia e Dialisi Marco Biagini», con la vedova dell'ex manager della Asl che, commossa, ha ringraziato tutti, ponendo la sua mano sulla targa con le lacrime che le rigavano il volto. «L'ospedale è fatto di pazienti e di operatori – ha aggiunto mons. Chenis - ma prima di tutto è fatto di persone. Questo non va mai dimenticato. E noi siamo qui per ricordare». La benedizione della targa e del reparto hanno chiuso la toccante cerimonia.
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17/07/2009