Tutto parte dai «giochi» di potere che, in tutti questi anni, si sono svolti a Roma e in Regione, con il complice benestare dell'Amministrazione Provinciale di Rieti. Alla vigilia della campagna elettorale il candidato Costini ha tentato un'accelerazione. Prima su Alemanno e poi, a cascata, su Acea. Sembrava cosa fatta, al di là dell'esito delle elezioni, ma poi quando Cremonesi si è riseduto al tavolo delle trattative con il rieletto Melilli sono affiorati i problemi di sempre. Il capo della Provincia sabina ha una visione sua delle cose e se prima poteva contare sulla «sponda» dei sindaci Rutelli e Veltroni, ora c'è Alemanno che vuole «spoliticizzare» l'impostazione rossa di Melilli e del centro-sinistra. L'Acea ha deciso di aiutare Rieti. Il sindaco di Roma ha mantenuto l'impegno preso otto mesi fa con i suoi amici di sempre: Giuseppe Emili e Chicco Costini. Ma è come se la Provincia non si volesse far aiutare. O meglio, fosse irrigidita su una sua agenda delle priorità che non può essere condivisa dal nuovo management-Acea e dal centro-destra. Registi di tutta l'operazione, almeno sino ad oggi, sono stati Felice Costini e un intelligente Angelo Cicolani che, per mesi, ha tessuto la ragnatela dei pre-accordi con il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi.
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10/07/2009