In realtà è mancato il guizzo ma la regolarità fa pensare che la lanciatrice reatina sia pronta per un ulteriore salto di qualità verso misure molto importanti. A partire da Belgrado dove sarà protagonista alle prossime Universiadi. Il caldo è stato l'avversario più terribile nella mezza maratona partita alle ore 9.00 dallo Stadio Adriatico con una temperatura che sfiorava già i trenta gradi. Il forestale Giovanni Ruggiero è giunto nono al traguardo con lo stesso tempo di 1h07:40 dell'altro azzurro Daniele Caimmi (ottavo). Un avvio guardingo per il biancoverde che ha lasciato sfogare le voglie degli atleti marocchini favoriti dai pronostici per il podio. «Quando ho provato ad accelerare mi sono mancate le gambe – ha detto Ruggiero – il caldo mi ha condizionato tantissimo, sono arrivato al traguardo cercando di portarmi dietro anche Caimmi, in grande difficoltà, proprio perché volevo onorare al meglio questo mio ritorno in maglia azzurra. Mi sono presentato a questo appuntamento davvero in buona condizione, almeno dai test che ho effettuato in allenamento. Peccato mi sarebbe piaciuto ottenere qualcosa di importante. Ora qualche giorno di recupero poi di nuovo a macinare chilometri in vista del rientro in maratona, previsto per l'autunno con l'ambizione di prenotare una maglia azzurra per i Campionati Europei di Barcellona del 2010». Infine nel tardo pomeriggio è arrivato l'ottavo posto di Agnes Tschurtschenthaler che ha sfiorato il personale nei 1500 con 4.17.81.
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04/07/2009