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Basket Martedì Acea dovrà mettere nero su bianco ma intanto qualcuno pensa a strani complotti

C'è chi trama per la fine della Solsonica?

Roberto Di Loreto Nulla di nuovo.

E sarà così, salvo indiscrezioni dell'ultimo minuto, fino a martedì, quando si saprà qualcosa in più sulla fantomatica trattativa sull'asse istituzioni-Acea-Nsb. Cosa stia succedendo è veramente difficile da comprendere: la trattativa, che sembrava chiusa ai primi del mese, si sarebbe improvvisamente arenata dopo essere stata "volontariamente" congelata fino al ballottaggio. Difficile capire se l'esito elettorale abbia potuto generare una inversione. Ciò soprattutto per il fatto che, a precisa domanda, resa in pubblico, i vertici dell'Acea avevano a chiare note parlato di progetto sostenibile al di là del colore politico e di quello che sarebbe stato l'esito della contesa. Oggi, ad onor del vero più da tifosi che da cronisti, viene da chiedersi dove siano finiti certi buoni propositi. E dove sia finita la grande voglia di Nsb che le istituzioni, ma anche l'Acea, anche con un intervento piuttosto tempestivo, parevano aver manifestato. Si sussurrano in città manovre di disturbo, finalizzate a favorire altri tipi di progetti e di intenti. Di sicuro, il trascorrere dei giorni e con esso il ridursi, drastico ed inesorabile, delle possibilità di vedere ancora pallacanestro di serie A. Gaetano Papalia per ora sta alla finestra, senza però nascondere «l'esistenza di perplessità rispetto ad una trattativa che sembrava cosa fatta da giorni su certe basi» e che oggi parrebbe arenata anche a causa «della difficoltà di trovare l'interlocutore» e di un paventato «mutare delle condizioni». Proviamo a sintetizzare. Il telefono del direttore Acea Tempesta squillerebbe a vuoto da giorni mentre il presidente Cremonesi, sempre da giorni, avrebbe invitato Papalia a contattarlo per chiudere la questione. Il senatore Cicolani, che sarebbe testimone dell'impegno preso da Acea, avrebbe iniziato a manifestare stupore per un ritardo inatteso. Il candidato Costini, per certi versi a ragione, giudicherebbe la questione non più affar suo. Il riconfermato Melilli avrebbe fatto il suo, insieme al sindaco Emili, raccogliendo nuovamente la disponibilità di Acea a partecipare. Papalia avrebbe preparato il contratto, al quale mancherebbe "solo" la firma. E lo stesso Papalia, di fronte a cotanta indecisione, starebbe comunque per mettere nuovamente mano al portafogio per ripianare quel che ragionevolmente si può. Chi ci capisce avrà un premio. Ma, cotillons a parte, nessuno si spaventi. Siamo a Rieti.

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28/06/2009










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