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Marco Fuggetta Il giorno dopo è sempre quello buono per iniziare a ragionare a mente fredda sui risultati e sulle scelte fatte in campagna elettorale.

Tra le più felici sicuramente quelle di Giosuè Calabrese (nella foto Renzi) e dell'Udc di Mauro Lattanzi che, con la vittoria di Fabio Melilli, reciteranno un ruolo importante nell'assetto della futura amministrazione provinciale, e non solo.

Le dichiarazioni del giorno dopo lo confermano. «Gli elettori dell'Udc e della Lista Calabrese hanno reso possibile con il loro voto la vittoria che sarebbe stata per lo meno incerta - spiegano Calabrese e Lattanzi in una nota - aggiungendo la dote che era venuta a mancare al primo turno a quella delle liste che sostenevano Melilli». L'impegno immediato sarà rivolto, secondo i due, «al sostegno concreto da dare alle famiglie in ragione dei servizi da rendere alla persona, nei confronti degli handicappati, degli anziani, della maternità». E ancora Salaria, lavoro, scuola e università. Secondo la riflessione dei centristi «va rilevato che l'asse politico provinciale è stato da oggi doverosamente riposizionato al centro dal voto del nostro elettorato, che ha fatto proprio il patto Melilli-Calabrese-Lattanzi e l'accordo politico che esso contiene. L'Udc avrà ora da recitare un ruolo incisivo nel panorama politico sabino, per aver conquistato un'attenzione maggiore proprio da parte degli ambienti culturali e politici non conservatori della città». Quella città capoluogo dal quale il centrodestra si aspettava la spinta decisiva e che invece non ha risposto secondo le attese.

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24/06/2009










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