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Anche il progetto per la riforma dei licei crea molte perplessita nel sindacato

Uil Scuola insiste: confronto

Incontro Dibattito al Principessa Elena. Per Melchiorre rischi occupazionali

Elisa Sartarelli e Marco Staffiero La riforma dei licei – che partirà dall'anno scolastico 2010-2011 e interesserà il primo biennio dei licei ma andrà a regime solo nel 2013-2014 – è stata discussa lunedì nel corso di un incontro organizzato dalla segreteria provinciale della Uil Scuola presso l'aula magna dell'istituto magistrale Elena Principessa di Napoli di Rieti. L'incontro è seguito a quello svoltosi all'Ipsia Ezio Vanoni relativo alla riforma degli istituti tecnici e professionali, durante il quale la Uil Scuola aveva chiesto l'attivazione di un tavolo di confronto tra il Miur e i sindacati sul personale scolastico. Rispetto al vecchio sistema che prevedeva solo il liceo classico, artistico e scientifico, oltre all'istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma si avrà ora un liceo artistico articolato in tre indirizzi che includono architettura e multimediale; un liceo classico con l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio; uno scientifico con opzione tecnologica; fino a due insegnamenti in lingua straniera al linguistico; un liceo musicale e coreutico e uno delle scienze umane. La riforma punta inoltre a valorizzare la lingua latina, indicandola come obbligatoria anche al linguistico e nel liceo delle scienze umane, e prevede un incremento delle ore di matematica, fisica e scienze oltre alla presenza di discipline giuridiche ed economiche nello scientifico. All'incontro di lunedì ha partecipato il segretario organizzativo della Uil Scuola, Roberto Melchiorre, sollecitando nuovamente l'attivazione del tavolo di confronto sul personale della scuola che «anche a causa dell'accorpamento delle attuali classi di concorso, dovrà in parte necessariamente riconvertirsi professionalmente ma ha auspicato che si istituiscano operativi nuclei di supporto alla riforma». Melchiorre ha svolto la relazione introduttiva dell'incontro chiarendo «che gli scopi dell'iniziativa erano una capillare informazione della base e la raccolta di proposte e suggerimenti che andranno ad implementare quelli già presentati dalla Segreteria nazionale della Uil Scuola al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini». È intervenuto anche il segretario nazionale della Uil Scuola, Noemi Ranieri, che ha tratteggiato gli aspetti salienti della riforma e ne ha evidenziato le ombre e le difficoltà. Quanto poi al provvedimento sulla revisione e l'accorpamento delle attuali classi di concorso, la relatrice ha colto gli aspetti negativi che risulterebbero più che evidenti in alcune nuove classi, soprattutto per quel che attiene ai licei artistici e delle scienze sociali. » seguito un dibattito sulla riforma, che dovrà ottenere il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, e solo dopo aver acquisito una ulteriore deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri, sarà recepita in un Dpr.

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24/06/2009










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