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«Umbria e Lazio, Regioni senza criteri nella politica ferroviaria per i pendolari»

«Accordo scellerato tra la Regione Umbria e la Regione Lazio sulla gestione della linea ferroviaria appenninica Terni-Rieti-l'Aquila.

Ora tagliano anche l'esistente, in barba ai pendolari». Lo sfogo è di Paola Francia, "pasionaria" del trasporto su rotaia e portavoce di centinaia di viaggiatori della vecchia littorina. «In questi giorni di proclami e promesse nulla ho inteso dire da chi ha avuto in questi anni la responsabilità di governare la Provincia di Rieti sul destino della tratta Ferroviaria Terni-L'Aquila. Dopo aver ceduto la gestione alla Fcu, sbandierando i vantaggi presunti per i viaggiatori, il bilancio a distanza di un anno è il seguente: la biglietteria della stazione di Rieti è stata chiusa, le fermate di molte stazioni della provincia sono state soppresse e i cittadini lasciati abbandonati a se stessi. Caso emblematico quello di Greccio con il suo santuario che fa bella mostra in certi manifesti elettorali ma poi l'amministrazione-Marrazzo con un patto scellerato con i vertici di Fcu ha quasi cancellato dalle mappe ferroviarie». Dal 1 luglio altri treni saranno soppressi e dal 19 luglio fino al 1 settembre ci sarà la sospensione del servizio totale e quei pochi treni rimasti saranno sostituiti con autobus. «Una ferrovia stagionale che d'estate va in ferie - prosegue la Francia - credo sia un altro primato negativo della Provincia di Rieti. Dov'è il rispetto per le fasce più deboli? O dobbiamo essere tutti schiavi della macchina privata?».
P. D. L.

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22/06/2009










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