Roberto Di Loreto Ora che i manifesti elettorali, giocoforza, lasceranno spazio ai soliti format pubblicitari, forse, qualcosa si concretizzerà. La Rieti dei canestri, nel frattempo, chiede che si batta un colpo, che le dichiarazioni di intenti (verbali) si trasformino in firme e non in carta straccia e che la politica regali concretezze e futuro ad uno dei maggiori veicoli della reatinità. Gaetano Papalia nel frattempo sfoglia la margherita, a metà strada fra chi vorrebbe finalmente gettare le basi per la nuova stagione e chi, stanco di promesse, tentativi, percorsi e strategie avrebbe invece la tentazione di mandare tutto all'aria. La questione è arcinota: Papalia aspetta di poter avere la certezza delle sponsorizzazioni e degli abbinamenti prospettati anche grazie all'impegno dei politici locali per poi transitare attraverso il credito sportivo e impostare la tanta agognata campagna di risanamento. Con Acea sembrava fatta e con Wind anche. Poi la prima tornata elettorale, il quasi pareggio e, ora, il ballottaggio che, occhio e croce, sarà sfida all'ultimissimo voto. Dietro l'angolo le scadenze: domani, al massimo martedì, servirà il nero su bianco per potersi attivare immediatamente e guadagnare il tempo perduto. Scavallare domani o, peggior ancora, martedì potrebbe significare la requiem della palla a spicchi amarantoceleste, ancora una volta appesa ad un filo. Solo successivamente si potrà tornare a parlare di allenatore del futuro (Caja?), di conferme eventuali e di nuovi arrivi. E proprio sul fronte coach, quanto accaduto a Bologna nelle ultime ore, potrebbe aprire anche nuovi scenari per Lino Lardo. Radio mercato dà infatti Zare Markowski ad un passo dal ritorno in Emilia Romagna qualora la misteriosa cordata messa in piedi negli ultimi giorni riesca a fare il colpo. A quel punto, a Bologna, insieme a Markoski tornerebbe Luchi, con Faraoni che invece si metterebbe da parte insieme a Sabatini. Difficile capire come realmente possano andare le cose: certo è che Lino lardo, d'incanto, potrebbe tornare di nuovo sul mercato e fare magari nuovamente un pensierino ad una sua permanenza a Rieti, magari a cifre più modiche. Le migliori panchine oramai sono già occupate (l'ultima, quella di Pesaro, è da qualche giorno ufficialmente occupata da Dalmonte e il coach di Loano potrebbe non trovare tanta differenza fra la neopromossa Soresina, che lo corteggia e l'amata Rieti. Staremo a vedere. Prima di tutto la salvezza dei conti. Poi, ballottaggio alle spalle, si vedrà.
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21/06/2009