Paolo Ansovini Se son rose fioriranno. Un vecchio adagio per comprendere quanto potrebbe accadere da qui a breve alle sorti del Rieti calcio, dopo il (ri)avvicinamento tra due vecchi amici. Uno è Stefano Palombi, l'altro è Marzio Leoncini. Il primo ha dichiarato a chiare note, e stavolta senza ripensamenti, che non è più disposto a sobbarcarsi da solo gli oneri della società amarantoceleste senza ricevere quel sostegno concreto da parte delle Istituzioni e del territorio, il secondo, dopo aver fatto tantissimo per il calcio amarantoceleste ha raccolto l'appello senza pensarci troppo, dicendosi disponibile per ogni tipo di collaborazione. Tra i due esiste stima, rispetto e amore per lo sport con il pallone a rendere solida un'amicizia nata tanti anni fa. C'è quindi più di un barlume di speranza, più che una notizia beccata al volo. Come detto, c'è la reale volontà di fare quadrato e aiutarsi reciprocamente e fare il bene del calcio targato RI. Il progetto potrebbe presto diventare una realtà visto che i due si sono detti disponibili a collaborare l'uno con l'altro. La strada si potrebbe aprire velocemente e non è detto che Palombi e Leoncini non abbiano un incontro anche durante la prossima settimana per intavolare dei discorsi e, perchè no, varare un progetto ambizioso che coinvolga la città e faccia tornare la voglia un po' a tutti, Palombi in primis. «Sono contento che l'amico Marzio Leoncini abbia recepito il messaggio e mi abbia dato tutta la sua disponibilità. Ho sempre stimato e apprezzato Leoncini, come uomo di sport e non solo. È una persona con la quale ho condiviso molti momenti belli della mia permanenza a Rieti e spero di poterne dividere altri - ha affermato il numero uno di via De Gasperi - c'è la volontà di una collaborazione e di questo sono felice. Spero che la strada sia percorribile e sia condivisa per il bene del Rieti calcio. Mi auguro di poterlo incontrare al più presto per capire le reali possibilità tese a mettere in cantiere qualcosa di importante». Dello stesso avviso è Marzio Loncini che, nonostante i successi nel basket, non si è scordato del calcio. «E come potrei scordarlo. Per questo sport in questa città credo di aver fatto moltissimo e non soltanto con il presidente Palombi - ha sottolineato Leoncini - sarei davvero felice di poter tornare al fianco di Stefano Palombi del quale nutro una stima ed un affetto molto forte. Non ho mai messo in dubbio le sue capacità tanto che, altrimenti, non lo avrei mai chiamato al capezzale del Rieti nel giugno del 2003. In tutto questo tempo Palombi, oltre a ottenere dei risultati importanti, ha mantenuto viva, pulita e senza debiti la società e, credetemi, di questi tempi non è assolutamente facile trovare personaggi così. Mi auguro davvero - aggiunge Leoncini - di poter trovare la formula più adatta per riprogrammare insieme e percorrere la strada giusta per ottenere quei risultati di cui la città ed i tifosi hanno bisogno». Non resta quindi che attendere che i due s'incontrino per fare un punto della situazione, guardarsi in faccia e capire reciprocamente come poter mettere in piedi quello che sin d'ora appare il progetto giusto. O almeno quello del rilancio.
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20/06/2009