«Stiamo aspettando il futuro presidente tranquillamente, vorremmo sottoporgli molti interrogativi e programmi ma non lasciamo certo i perdenti nel dimenticatoio – ha dichiarato Paolo Ferroni, segretario del Mas di Rieti – Il prossimo anno ci saranno le Regionali e il movimento autonomista ci sarà. Superfluo dire che noi il 21 giugno non ci recheremo alle urne». Insomma, né con Costini, né con Melilli. «Non ci sbalordisce vedere che in Provincia di Rieti il Pdl non sia riuscito a fare come per le Europee, anzi da anni tenta di sovvertire il governo provinciale di centrosinistra, che in questa ultima campagna ha visto la terza forza in campo con l'inciucio "Calabrese–Udc" a detta del candidato Chicco Costini (che dimentica l'altro suo inciucio "Rinaldi-Vassallo. L'idea del Mas è che il 3% dell'Udc andrà a Melilli e il 3% di Calabrese a Costini. «C'è un fattore nuovo che non viene considerato – spiega Ferroni – un 30% di schede bianche, nulle e astenuti che farà la differenza». Eli Sar.
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16/06/2009