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Roberto Bressone RIETI Più che una semifinale di calcetto fu un pestaggio in piena regola (quattro contro uno) con la vittima addirittura sottoposta a un intervento di ricostruzione facciale per le gravi lesioni riportate.

Ieri la sentenza con la condanna a otto mesi per due dei quattro aggressori oltre al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali.

Accadde tutto in pochi istanti quel 14 luglio del 2003 durante una partita di calcetto sul campo romano del Centro sportivo Bettini (Montesacro, Roma). Da una parte la squadra reatina Vasco de Gama composta da giovani professionisti reatini (avvocati, medici, commercialisti) tutti gravitanti su Roma per lavoro o per studio e dall'altra quella romana del Vigne Nuove. Protagonista della vicenda il 33enne architetto reatino E.D.G., parte civile assistito dall'avvocato Emanuele Lino Chiarinelli. Tutto prese il via dall'ingresso in campo - tra le fila capitoline - di un giocatore dalla panchina senza l'uscita del sostituendo. Da qui la legittima replica dell'architetto reatino che, in maniera cordiale ed educata, chiese a un avversario e poi all'arbitro di regolarizzare la situazione della squadra. Verso la fine dell'incontro l'exploit di violenza dei romani che uno dopo l'altro si sono accaniti su E.D.G., prima atterrato con un pugno in volto e poi colpito a terra con calci, ginocchiate e pugni tanto da provocargli frattura e affossamento dell'osso mascellare e dello zigomo e la frattura del naso. Oltre 60 i giorni di prognosi e un delicato intervento chirurgico con l'applicazione di due microplacche e una miniplacca. Con l'accusa di lesioni gravi e volontarie per futili motivi è scattata la condanna. Assolti altri due imputati nei confronti dei quali il pm aveva sollecitato la condanna.

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16/06/2009










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