Aldo Fabriani Sit-in di protesta dei lavoratori Ritel davanti al palazzo della Prefettura di Rieti per chiedere un immediato intervento in favore del sito reatino a rischio chiusura. La decisione di recarsi dal prefetto è stata presa nel corso dell'assemblea svoltasi ieri mattina alla presenza delle organizzazioni sindacali locali e nazionali. Sono arrivati a Rieti anche i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm per sostenere la lotta dei lavoratori reatini che ormai da mesi chiedono una soluzione dell'intricata vertenza Ritel. Lo stabilimento di via Salaria per l'Aquila rischia di collassare se al più presto non si risolverà la questione della fuoriuscita del socio di maggioranza Industrial Group dall'assetto societario. L'ultimo incontro svoltosi a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico non ha dato esito positivo. Il rappresentante dell'Industrial Group si è opposto a conferire il mandato all'advisor nominato dal governo per valutare la consistenza del pacchetto azionario in proprio possesso al fine di favorirne la cessione. Lo stato di stallo dura ormai da molto tempo e la situazione rischia di finire fuori controllo, con conseguenze negative per il futuro del sito reatino. La delegazione sindacale ricevuta dal prefetto Riccio ha esposto i motivi della forte preoccupazione dei dipendenti della Ritel, che temono la perdita del posto di lavoro se al più presto non verrà sciolto il nodo Industrial Group. «La situazione è di estrema gravità - ha detto il segretario della Fiom di Rieti Luigi D'Antonio - Proprio per questo ci siamo appellati al prefetto affinchè intervenga per tentare di risolvere, insieme alle istituzioni locali, l'intricata vicenda. Per il momento abbiamo deciso di attendere, ma se anche il tentativo del prefetto non sortirà effetti positivi valuteremo le iniziative da mettere in campo. Sicuramente inizierà una fase di lotta molto dura - ha concluso D'Antonio».
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12/06/2009