Padre e figlio, quest'ultimo geometra che operava in quello stesso comune, sono stati dunque i protagonisti dell'indagine avviata un anno fa dal sostituto procuratore Lucia De Santis in seguito alla quale il gip del Tribunale reatino ha emesso la misura cautelare personale. A Collevecchio erano stati gli uomini del comando stazione di Poggio Mirteto della Forestale ad effettuare i controlli sull'attività edilizia in corso. Padre e figlio erano stati subito presi di mira. In particolare il più giovane, che per ragioni di incompatibilità si avvaleva di alcuni tecnici per firmare i suoi progetti, inoltrava al Comune le pratiche edilizie per ottenere i permessi di costruire che il padre stesso poi provvedeva a rilasciare. Una perquisizione nello studio del professionista di Collevecchio, dove nelle mire dei forestali è finito pure il computer, e il sequestro di alcuni documenti all'Ufficio tecnico del Comune, aveva confermato che la quasi totalità dei permessi rilasciati dai comuni di Collevecchio, Tarano e Civitella San Paolo erano illegittimi. Gli interventi edilizi realizzati, in gran parte insistenti in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, hanno comportato anche scempi sul territorio comunale. Nell'indagine sono indagati a vario titolo 28 persone, tra tecnici e committenti, nonché il sindaco uscente di Collevecchio in quanto cofirmatario dei permesi di costruire rilasciati. La procura non esclude ulteriori significativi sviluppi delle indagini.
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12/06/2009