La prima riscossione in banca di assegni rubati era andata bene ma la seconda decisamente no. Infatti ad attendere i falsi intestatari c'era la polizia immediatamente allertata dalla direttrice dell'istituto di credito. Termina con tre denunce l'indagine della Squadra mobile della Questura di Rieti in seguito ad un doppio furto di assegni messo a segno nei locali di una ditta agricola dove, tra l'altro, era impiegato uno dei tre denunciati. Tutto era partito dalla denuncia del titolare dell'azienda che, al mattino, aveva constato l'irruzione dei soliti ignoti all'interno del suo esercizio. Tuttavia i tre reatini avevano fatto in tempo a recarsi nella filiale della Cassa di Risparmio di Rieti di Vazia intascando la consistente somma di circa 7 mila euro. Evidentemente allettati dalla possibilità di un bottino maggiore, hanno di nuovo operato un secondo blitz all'interno dell'azienda agricola per rifornirsi ancora di qualche titolo di credito. Un'operazione incauta quanto ingenua, in quanto la denuncia del titolare degli assegni ha permesso alla direttrice della filiale Cariri di individuare facilmente la provenienza sospetta degli assegni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Mobile reatina che hanno denunciato il trio con l'accusa di furto aggravato. Sono tutt'ora in corso - da parte degli uomini del dirigente Antonella Maiali - ulteriori accertamenti per valutare l'esatta posizione di ciascuno dei tre reatini, uno dei quali avrebbe avuto un ruolo marginale nella vicenda.
R. B.
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12/06/2009