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Papalia saluta Lardo: «Ricorda di lasciare qualche punto a noi...»

Basket Ieri un commosso coach si è accomiatato dalla Solsonica. «Qui ho raggiunto tutti gli obiettivi»

Fabrizio Rosati È il giorno di Lino Lardo. Quello più difficile. Quello dei saluti col groppo in gola di chi sa di lasciare una piazza che ha amato e dalla quale è stato ricambiato con lo stesso sentimento. Per la verità l'atmosfera non sembra quella classica compassata dei saluti dovuti ma, come qualcuno fa notare, piuttosto quella di una festosa presentazione, tanta è la gente che non ha voluto mancare di stringere la mano all'uomo, prima che all'allenatore dei recenti successi. «Non ho un discorso preparato. Non ci sarei riuscito. – dice commosso il tecnico ligure - Dico solo grazie Rieti. Un modo per testimoniare, da profondo del cuore, quanto questa città mi abbia capito e voluto bene. Ho dato anch'io tutto quello che potevo per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati in questo triennio. Qui a Rieti ho avuto modo di conoscere tanta gente che mi è stata vicina e con la quale ho instaurato rapporti di amicizia sincera. Ho partecipato a situazioni che personalmente mi hanno molto riempito nell'animo. Anche da un punto di vista professionale è stata una esperienza decisiva nella mia carriera di allenatore perché ho potuto mettere completamente in pratica la mia filosofia di costruzione di un gruppo». «"Io ci credo" e "Non molliamo mai!" sono - continua Lardo - il credo che è stato assimilato dai giocatori che ho allenato in questi anni e che ci hanno consentito di vincere un campionato e di ottenere due importanti salvezze. Rieti lo meritava, perché è una piazza come poche in Italia, forse come Bologna e Pesaro, dove si respira davvero la pallacanestro in ogni angolo. Ora presidente - conclude un Lino Lardo al quale esce anche più di un lacrima di commozione, rivolgendosi a Gaetano Palalia - non mollare. Grazie Rieti». E il presidente Papalia (nella foto Renzi l'abbraccio con Lardo) non si fa pregare a rendere omaggio al suo ormai ex allenatore. «Lino ci ha regalato molto in termini di successi ma con lui perdiamo una persona speciale ed un importante punto di riferimento nella nostra società. Ci lasciamo però da amici quali siamo sempre stati non prima però di augurargli i migliori successi per la sua prossima avventura. Chiaramente però si dovrà ricordare che quando incontra la Sebastiani dovrà lasciarci i due punti. Anzi il prossimo anno, vista la penalizzazione, ce ne serviranno quattro...». Grazie Lino, la tua sarà un'eredità pesante.

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12/06/2009










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