Luca Francescangeli La Rieti sotterranea gemellata con i tunnel di Roma, Parigi, Londra o Berlino? Non è un sogno, ma una possibilità che potrebbe realizzarsi in futuro, dopo l'incontro di giovedì pomeriggio a Roma, presso la sede dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci). Tutto è cominciato dall'invito, partito dal presidente dell'organismo e sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, rivolto al sindaco Emili, per provare a costruire la «Rete delle città sotterranee». Un progetto ambizioso, al quale il capoluogo sabino appartiene di diritto, grazie allo straordinario viadotto romano e alle miriadi di tunnel che si trovano da circa 23 secoli sotto la centralissima via Roma. In ballo c'è la possibilità di fare sistema con altre città italiane, soprattutto sul fronte della richiesta di finanziamento sia nazionali che europei. E più soldi significherebbero riaperture e restauri della Rieti sepolta, con possibili ottime ricadute sui flussi turistici in provincia e con in più la possibilità di ottenere prestigiosi gemellaggi. Alla riunione per il Comune di Rieti, è stato delegato Fabio Nobili
(nella foto), presidente della commissione Cultura, che nei mesi scorsi si è interessato in prima persona alla promozione della Rieti sotterranea. Il primo risultato del summitt è stata la decisione di aprire due tavoli paralleli, uno politico e l'altro tecnico, che dovranno redigere le linee guida della nuova rete. Sarà Fabio Nobili a sedere al tavolo politico per Rieti, mentre è molto probabile che Rita Giovannelli farà parte della commissione tecnica, potendo vantare anni di esperienza nella riscoperta e nella valorizzazione della città sotterranea.
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23/05/2009