Le difese (avvocati Luigi Gianfelice e Alberto Patarini) hanno dunque richiesto ed ottenuto la perizia sulle registrazioni delle intercettazioni ambientali rilevate dai carabinieri nel 2004 e ora destinate a rappresentare una prova importantissima in giudizio. F.A. e M.A. sono accusati di aver richiesto tassi di interesse usurai al momento della restituzione della somma di denaro che la donna aveva chiesto come prestito per far fronte a degli esborsi fuori programma. La donna, precedentemente coinvolta in un'inchiesta giudiziaria su false polizze assicurative per auto stipulate nel napoletano e con fittizie residenze attestate a Rieti, si era ritrovata a dover fronteggiare delle consistenti spese legali in giudizio. Per questo si era rivolta ai due commercianti reatini.
Rob. Bre.
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24/04/2009