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La Provincia però è battagliera

Scuola, mancano ancora i numeri dei possibili tagli

Elisa Sartarelli Riconoscimento della specificità della provincia di Rieti e media tra numero di alunni e punti di erogazione del servizio scolastico.

Questi i concetti ribaditi ieri dalla Consulta provinciale permanente sulle politiche educative e formative, con l'assessore provinciale alla Scuola Gustavo Marcheggiani, il dirigente scolastico provinciale Graziella Del Rosso, l'assessore provinciale alle politiche sociali Luigi Taddei e i sindacati. La Consulta era stata convocata con l'auspicio di avere pronti per il 2 marzo gli organici effettivi per la provincia di Rieti, non ancora resi disponibili dall'Ufficio scolastico regionale. La nostra provincia è in gran parte montana e i collegamenti tra i paesi risultano difficoltosi, soprattutto se si pensa al trasferimento di bambini della primaria da una sede all'altra. Nella prima bozza del regolamento ministeriale si menzionano i numeri minimi di alunni per punto di erogazione scolastica. I valori insufficienti nella provincia si innalzerebbero considerando una media provinciale dei ragazzi per ordine di istruzione. Concetti ribaditi ieri dall'assessore Marcheggiani. Al momento sarebbero messe in discussione 83 scuole su 214. Intanto si aspettano dall'Ufficio scolastico provinciale i dati di iscrizione alle prime classi per avere una vera e propria proiezione per l'anno scolastico 2009/2010. Entro metà marzo dovrebbe essere disponibile la situazione della scuola primaria. Ulteriore motivo di preoccupazione sono i tagli degli organici che nel Lazio potrebbero significare la perdita di 3500 insegnanti e di 1500 Ata.

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06/03/2009










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