La squadra ha dato tanto ma non è bastato. La sconfitta con il Catania forse ha condannato definitivamente alla retrocessione la Snc. Nella tabella salvezza del capitano in questa partita si dovevano fare tre punti. Cosa cambia adesso?
«Le possibilità diminuiscono, ma uno spiraglio c'è ancora perché le altre squadre sono comunque al nostro livello, vedi lo stesso Catania, e se non avessimo avuto tanti problemi sono certo che non ci troveremmo in questa situazione».
Ma la squadra ha ancora la forza di crederci?
«Secondo me sì. Intanto perché abbiamo iniziato il campionato coscienti delle difficoltà e della possibilità di trovarci subito in fondo alla classifica. Poi perché ho visto una buona reazione con il Catania e soprattutto perché restiamo un gruppo di amici che si diverte a giocare a pallanuoto e affronta ogni partita con il piacere di stare in A1».
Il silenzio stampa ha giovato?
«Credo di sì, perché sabato la prestazione della squadra è stata ottima ed è mancato soltanto il risultato».
La Lazio che ha vinto a Brescia in 10 che significa?
«Me l'aspettavo, perché la Lazio ha fatto un buon mercato, ha un gruppo giovane e in crescita e sta giocando con la serenità di chi ha già messo da parte dei punti importanti».
Ma Barry ha fatto cinque gol. Qualche rimpianto per il mercato?
«No, piuttosto vorrei fare una polemica nei confronti della pallanuoto in generale».
Si spieghi meglio.
«I massimi dirigenti del Civitavecchia hanno pensato a non spendere di più di quanto avessero a disposizione, al contrario di altre società che hanno fatto lievitare il prezzo dei giocatori, compresi quelli ai quali noi eravamo interessati, salvo poi rimanere indietro con il pagamento degli stipendi. È da lì che nasce l'ecatombe di squadre che abbiamo visto negli ultimi anni. Vedi Cremona e Chiavari e non solo. La Snc invece può vantarsi di aver pagato gli ultimi rimborsi spese in anticipo: il 24 dicembre anziché il 10 gennaio».
Domani alle 16 arrivano i campioni d'Italia e d'Europa del Recco che sabato saranno in Eurolega con lo Shturm Chekhov. Arbitrano il piemontese Gianneo e il napoletano Rotondano. Il delegato è Tenenti.
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13/01/2009