Uno 0 a 2 pesante, autoritario, che ridefinisce la scala dei valori del campionato e mette Fimiani e compagni in una situazione di vantaggio psicologico rispetto a tutte le dirette avversarie per la promozione. Con i tre punti conquistati ad Olbia, i gialloblu salgono ora a quota 32 punti, uno in meno del Tavolara che, grazie al pareggio tra Arzachena e Villacidrese, mantiene il primato. Un successo fondamentale dunque, quello della Viterbese, che ora guarda al girone di ritorno con grande fiducia e consolidato ottimismo. Impeccabili in difesa e letali in avanti, i gialloblu hanno dato l'ennesima dimostrazione di carattere proprio nel momento in cui molti temevano il peggio; giocare la prima gara dopo la sosta natalizia, sul campo della capolista e con soli due giorni di lavoro con il nuovo tecnico alle spalle, avrebbero indotto in pochi a credere nella possibilità di uscire dal Nespoli con il bottino pieno, ma anche stavolta, come già accaduto nei momenti più bui di questo girone d'andata, la Viterbese è risorta dalle proprie ceneri come l'Araba Fenice, dando un calcio alle polemiche e ai critici più incalliti. Per Fimiani e compagni il 2009 inizia dunque nel migliore dei modi, così come per mister Favo, che un esordio più bello non poteva proprio immaginare. Adesso però, per i gialloblu arriverà la parte più difficile, ovvero, riconfermarsi, soprattutto con le squadre di rango minore; perché contro le grandi, la Viterbese ha sempre dimostrato di poter dire tranquillamente la sua. Se si esclude infatti il capitombolo interno contro il Cynthia, la squadra ha battuto tutte le maggiori potenze del campionato e, curiosamente, lo ha fatto sempre grazie a due giocatori, Ambrosi e Zanni, che con le loro reti continuano a spingere i gialloblu verso l'alto. Vincere contro le piccole sarà dunque fondamentale, e se si riuscirà in tale intento, la vittoria finale non sarà più solo una fervida speranza.
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06/01/2009