Tutto ciò dopo le cinque vittorie consecutive che sembravano aver fatto decollare un bombardiere il quale, invece, è precipitato sul più bello.
Scelte suicide e poca reattività da parte dei giocatori hanno fatto la differenza in favore del Sansovino che si è portato a casa un punto, insperato, che solo per poco non si è triplicato. Una partita che ha visto i reatini essere grandissimi nel primo tempo per poi sciogliersi letteralmente nella ripresa durante la quale le scelte tecniche hanno pesato come macigni e, stando a come sono maturati gli episodi, hanno determinato la gara visto, inoltre, che ad un certo punto della stessa la paura l'ha fatta da padrone.
Una vittoria gettata via in modo incomprensibile, che non lascia spazio ad alcuna giustificazione plausibile visto che la squadra fino al momento dei cambi stava rispondendo al meglio. Difficile dire se, al contrario, le cose sarebbero rimaste tali ma di certo fare certe scelte per giocare con cinque difensori, che oltretutto prendono gol ad una manciata di secondi dalla fine, la dice lunga sulla condizione mentale e piscologica di una squadra, ed il suo allenatore, caduti in trance.
Ma tanto è stato e, adesso, piangere sul latte versato non serve a nessuno visto che bisogna rimboccarsi le maniche al più presto e riprendere quel cammino necessario per far sì di non rivedere i fantasmi del passato. Ora si galleggia a metà classifica e le prossime quattro gare dovranno dire se il Rieti può ancora ambìre a posizioni di vertice, oppure deve guardarsi le spalle così come accade da un paio di stagioni.
C'è poco meno di un mese per capire effettivamente come stanno le cose a cominciare dalla posizione di Infantino, attualmente si trova sul banco degli imputati, e che dovrà dare delle risposte concrete, almeno nelle prossime quattro gare (Pontedera e Sansepolcro in casa, Sestese e Massese fuori) se non vuol vedere in bilico la sua panchina che, ironia della sorte, esattamente un anno fa era nelle stesse condizioni.
Queste le sensazioni, surrogate dalla piccola contestazione ricevuta dalla squadra al termine della gara contro il Sansovino, che potrebbero spingere la dirigenza a riflettere sulla posizione di tecnico e giocatori che nell'ultimo periodo non hanno soddisfatto appieno le aspettative. Oggi squadra e mister si ritroveranno per riprendere la settimana di lavoro in vista del prossimo turno, ancora in casa, contro il Pontedera che sin d'ora si può ritenere il primo eventuale gradino di una nuova scalata, anche se le condizioni generali per ripeterla sembrano essersi dissolte.
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06/01/2009