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Cerveteri Sfiorata la tragedia durante una battuta di caccia. Il ferito ricoverato in gravi condizioni a Roma

Spara al cinghiale, centra l'amico all'addome

Danila Tozzi
CERVETERI È stato un incidente, una tragica fatalità, una battuta di caccia finita male con un ferito grave e uno sotto choc. Ieri mattina un gruppo di amici appassionati dell'arte venatoria si era dato appuntamento, come sempre, nelle campagne sopra Cerveteri, in una riserva tra Furbara e Sasso, conosciuta non solo dai residenti ma anche dai cacciatori che in questo periodo dell'anno si avventurano nella boscaglia per stanare cinghiali.

Verso le 10.30 il gruppo avvista la preda, si nasconde, manda avanti i cani, i latrati segnalano che si è sulla pista giusta. Poi parte un colpo, uno secco che fende l'aria ma il grido che segue non è quello di un animale ferito mortalmente ma sono urla umane che fanno accapponare la pelle. È stato colpito uno dei cacciatori in modo assolutamente involontario, scambiato forse per il quadrupede, ferito all'addome da un colpo di fucile. Sono momenti di fibrillazione: il ferito M. M., 58 anni di Bracciano, è disteso a terra, il viso cereo mentre copioso esce il sangue dall'addome. Si chiama subito l'ambulanza, si allertano i carabinieri di Campo di Mare che al comando del maresciallo Sestito coordinano le operazioni di soccorso. Sul posto il medico giudica grave la ferita e si decide così di far intervenire l'eliambulanza. Arriva il mezzo, preleva l'uomo e lo trasporta al policlinico Gemelli di Roma. Il cacciatore viene operato. Le sue condizioni sono gravi. Sotto choc il feritore, S. G., 71 anni, di Civitavecchia che ha sparato ma non si è accorto della presenza dell'uomo.

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06/01/2009










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