Verso le 10.30 il gruppo avvista la preda, si nasconde, manda avanti i cani, i latrati segnalano che si è sulla pista giusta. Poi parte un colpo, uno secco che fende l'aria ma il grido che segue non è quello di un animale ferito mortalmente ma sono urla umane che fanno accapponare la pelle. È stato colpito uno dei cacciatori in modo assolutamente involontario, scambiato forse per il quadrupede, ferito all'addome da un colpo di fucile. Sono momenti di fibrillazione: il ferito M. M., 58 anni di Bracciano, è disteso a terra, il viso cereo mentre copioso esce il sangue dall'addome. Si chiama subito l'ambulanza, si allertano i carabinieri di Campo di Mare che al comando del maresciallo Sestito coordinano le operazioni di soccorso. Sul posto il medico giudica grave la ferita e si decide così di far intervenire l'eliambulanza. Arriva il mezzo, preleva l'uomo e lo trasporta al policlinico Gemelli di Roma. Il cacciatore viene operato. Le sue condizioni sono gravi. Sotto choc il feritore, S. G., 71 anni, di Civitavecchia che ha sparato ma non si è accorto della presenza dell'uomo.
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06/01/2009