Che la sfida non fosse facile lo si sapeva perché da sempre Caserta si presenta il Sabina con un seguito di spettatori che oltre ad essere tifosi pensano di poter insultare il prossimo nel nome di una sportività che nulla a che vedere con la buona educazione. Ed anche stavolta i campani non si sono smentiti lanciando insulti gratuiti verso un Palazzo che ha reagito in maniera civile dimostrando con i fatti che lo sport è cultura e confronto leale, rispetto dell'avversario e perché no, anche del pubblico.
«Esiste anche chi non va alla ricerca di nessun tornaconto privato, ma gioisce semplicemente dell'orgoglio di sentirsi utile alla propria comunità - ha scritto il presidente Papalia nel suo recente messaggio augurale - Io mi sento uno di quelli, uno che lancia il cuore oltre l'ostacolo e si fa a pezzi per raggiungerlo e tornare a lanciarlo ancora».
È quello che è successo ieri alla squadra reatina. Ha lanciato il cuore oltre l'ostacolo con una tripla da capogiro di Green che ha cancellato un copione troppo spesso crudele per chi non meritava la sconfitta.
«State al cinema». Questo lo sfogo dei reatini che sono esplosi in una gioia veramente da pellicola. Una emozione difficilmente dimenticabile, un bel regalo anche il bis con cui il team di Lardo ha risalutato la propria tifoseria dimostrando un attaccamento davvero unico alla maglia amaranto-celeste.
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05/01/2009