Con le Ferrovie dello Stato — racconta — era stato raggiunto un accordo per gestire la sala d'attesa e il terreno adiacente, utilizzabile come parcheggio, ma non si è mai trovato l'accordo con il Comune per una convenzione».
«Del problema se ne parla da oltre cinque anni: la circoscrizione votò all'unanimità per la riapertura della sala, il 29 settembre del 2006 il consigliere comunale Mauro Innocenzi presentò un'interrogazione, rimasta senza risposta, con una petizione di 300 firme effettuata dalla locale sezione dei Ds, il 23 giugno scorso ne presentai un'altra io. Il sindaco Marini rispose: "Siamo stati coinvolti nella sagra delle fettuccine a Grotte Santo Stefano e quindi sono stato sollecitato a prendere conoscenza di questa vicenda. Mi risulta che la situazione sia tutta pronta per essere regolarizzata con il Comune e le Ferrovie e quindi di poter dare risposta positiva ai cittadini di Grotte rendendo fruibile quell'immobile per le attività cittadine". Non si riesce a capire — continua Guancini — a quali attività cittadine si riferisse il sindaco. I nostri amministratori viterbesi, fin troppo occupati nel risanamento dei debiti accumulati dalla precedente amministrazione, non dissimile da quella attuale, promettono e non mantengono».
T. M.
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03/01/2009