Quest'anno è toccato anche alle cosiddette "catene" dove, chi riceve l'sms, è costretto a rimandarne almeno una decina ad amici e parenti per potersi assicurare un anno positivo.
Capita però che, tra un invio e l'altro, ci scappi pure un sms impazzito che viaggia nella direzione opposta rispetto alla destinazione originale. Colpa dell'affollamento della rete oppure di un clic fatto distrattamente che fa sbagliare il numero. Succede allora che un messaggino di quelli "teneri teneri" da teenager, scritto per confessare un amore da adolescente, vada a finire nel telefonino di un arzillo signore di 82 anni. Questo il testo dell'sms: «Kiudi gli occhi... e come per magia mi sentirai accanto a te ad abbracciarti dolcemente, a stringere forte le tue mani... Ti voglio bene».
A leggerlo, il nonnetto, lì per lì c'è rimasto un po', poi risoluto ha chiamato quel numero di telefono. «Ringrazio per il dolce pensiero d'amore - ha detto all'incredula diciottenne dall'altra parte del cellulare - ma credo proprio di non essere il destinatario delle sue dolci grazie». Contrattempi della rete.
Ale. Pas.
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02/01/2009