LE TENSIONI PRE-RIMPASTO Ed il 2008 si apre proprio nell'incertezza, con il Sindaco Moscherini che annuncia con eccessivo anticipo come all'indomani delle elezioni provinciali e nazionali provvederà a ridisegnare la giunta comunale in virtù dei risultati conseguiti dai partiti della sua giunta. Comincia un lungo braccio di ferro con tutte le componenti della maggioranza ed in particolare con il leader di Forza Italia, Alessio De Sio con cui entra in forte contrasto.
LE ELEZIONI PROVINCIALI - Il clou delle tensioni si sviluppano dalla data delle elezioni provinciali in poi. Il 13 ed il 14 aprile, infatti, sono giorni da ricordare per Alvaro Balloni e Gino De Paolis, che portano a livelli storici rispettivamente Italia dei Valori e Prc ed entrano come secondo e primo degli eletti a Palazzo Valentini con l'8 ed il 13%. Un exploit eccezionale, al contrario di quello raggiunto dagli esponenti locali dei due partiti di riferimento del bipolarismo nazionale, il Pd ed il PdL: Mauro Guerrini non si avvicina nemmeno lontanamente alla soglia necessaria per poter pensare di entrare in Provincia, mentre Enrico Zappacosta deve a un vistoso calo delle preferenze per Forza Italia ed a qualche errore di strategia la propria dipartita ed il ritorno tra i banchi della giunta.
IL RIMPASTO - Le tensioni, come detto aumentano sempre di più ed il 25 giugno 2008, Gianni Moscherini annuncia la nuova Giunta comunale, della quale non fanno parte Alessio De Sio, appunto, ma anche Fabiana Attig ed Alessio Romagnuolo, molto legati all'ex Sindaco, così come non ne fa più parte Chiara Guidoni, in rotta con il Polo Civico ed in procinto di accordarsi con la MpA. In questa nuova giunta, Aldo De Marco prenderà il posto di Alessio De Sio, gli assessorati di Romagnuolo e della Attig accorpati ed affidati a Fulvia Fanciulli, mentre l'assessorato della Attig verrà unito all'Urbanistica e consegnato a Mauro Nunzi, il tutto per far spazio alla Nuova Dc di Mario Fiorentini, che spedisce all'Informatica il suo pupillo Leblanc.
LA MPA E LE NUOVE TENSIONI - Ma, come spesso accade, qualcuno rimane insoddisfatto, ed allora il partito di coloro che sono rimasti a bocca asciutta prende il nome di MpA, costitutio da Franco Cappellani e formato in Consiglio anche da Gianfranco Iacomelli e dal neo entrato Luigi Di Marco, oltre che in appoggio esterno da Chiara Guidoni. L'ennesimo lungo braccio di ferro termina con un documento unitario, il 16 ottobre, siglato a Nepi, che mette momentaneamente pace nella coalizione.
MAL DI PANCIA DI FINE ANNO - Il mese di dicembre è costellato dalle voci di una possibile candidatura alle elezioni europee da parte di Moscherini, che sarebbe costretto a lasciare il Comune, e dalle lotte interne sul tema dell'Urbanistica.
I malumori mandano su tutte le furie il Sindaco che, aver annunciato a caldo che sarebbe andato a dimettersi, annuncia la possibilità concreta di un nuovo rimpasto nel 2009.
Vai alla homepage
02/01/2009