Ma, sindaco Emili, che anno si prospetta per il 2009?
«Queste statistiche sulla qualità della vita vanno prese con le molle perchè tutto dipende dal modo con cui si formulano le 36 domande-indicatori. Rieti ogni anno si classifica meglio ma poi il sottoscritto pensa alla concretezza e quindi per i servizi alla città il miglior indicatore è rappresentato dalle segnalazioni dei cittadini».
Nel 2008 c'è stato anche il questionario sul gradimento dei sindaci (in assoluto) e lei è risultato tra i più amati in Italia...
«Sono e sarò sempre il sindaco di tutti i reatini, come già è accaduto nella precedente legislatura e il mio motto è concretezza, impegno e trasparenza. Quindi lavori pubblici, aiuti alle famiglie che finiscono in difficoltà, potenziamento dell'università, miglioramento della viabilità ed iniziative per facilitare la nascita di nuovi posti di lavoro».
Giuseppe Emili, riconfermato sindaco di Rieti un anno e mezzo fa, lei ha le idee chiare anche per il 2009. Ci saranno grandi progetti?
«Non voglio fare chiacchiere inutili perché ogni mossa la voglio concordare con quanti mi hanno sostenuto e mi sostengono ogni giorno, è una questione di rispetto. Posso comunque anticipare che con la giunta abbiamo messo in cantiere tre idee importanti per dare una spinta allo sviluppo di questa città. Abbiamo ricevuto interessanti consigli da un consiglio comunale particolarmente qualificato. Ulteriore miglioramento del centro storico, incentivi ai commercianti, turismo e attuazione del programma e Difensore dei cittadini».
Che cosa le ha insegnato il 2008 che si è appena concluso.
«Che il 2009 non sarà un anno qualsiasi. Sarà l'anno del riscatto, dell'offensiva. Se il 2008 ha segnato la più grave crisi economica degli ultimi cinquant'anni, l'anno che verrà sarà il momento del rilancio, dei sacrifici da fare ma anche delle idee da mettere in campo per non perdere altri posti di lavoro. Politicamente posso dire che ringrazio la Casa delle Libertà, che si è allargata a Casa dei Valori Comuni; questo è stato il nostro valore aggiunto che ci ha fatto vincere sino ad oggi e dai valori comuni deve partire il Popolo della Libertà; quindi difesa della famiglia, utilizzo dei 10 milioni di euro su Villa Reatina, altre piste ciclabili, investimenti sull'università e urbanistica che faccia rima con nuovo sviluppo. Non mi basta che si dica che a Rieti si vive bene; di questo ce ne rendiamo conto andando in città limitrofe alla nostra per non parlare della caotica Roma. Serve più sviluppo, più occupazione, maggiori opportunità per i nostri giovani e una Regione meno matrigna. Altrimenti non tutti ci vivono bene a Rieti».
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02/01/2009