È stato il primo bilancio della Riccio, arrivata solo a settembre, ma che ha subito dimostrato di avere le idee chiare su cosa è stato fatto e su cosa si dovrà ancora fare. «Bisogna monitorare la situazione di quelle famiglie che vivono sul filo del rasoio della povertà - ha spiegato il prefetto - La provincia di Rieti vive una fase economica difficile, con un nucleo industriale praticamente smantellato e un aumento della disoccupazione. Questi fattori creano terreno fertile per gli usurai, che invece devono sempre essere combattuti e denunciati».
Anche le tossicodipendenze sono al centro delle preoccupazioni dell'ufficio locale del governo, che ieri ha diffuso alcune statistiche sui consumi nel reatino. Nella "hit-parade" delle droghe più utilizzate salgono eroina e soprattutto cocaina, scendono hashish e cannabis. Aumentano, seppur di poco, le persone segnalate per possesso di droga a uso personale: 116 nel 2008, sette casi in più rispetto al 2007. Cala l'età media degli assuntori e la fascia più a rischio si conferma essere quella degli adolescenti e dei giovani fino a 24 anni. Le zone in cui circolano più droghe sono il capoluogo e la Sabina (Fara e Poggio Mirteto).
Notevole anche il numero di patenti ritirate, ben 1061 nel 2008, tra cui 265 per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. «Un segnale che i controlli ci sono e che continueranno ad aumentare su tutto il territorio provinciale - ha precisato il prefetto - sia sul fronte della sicurezza stradale, specialmente sulla Salaria per Roma, che su quello dei furti in appartamento».
Per quanto riguarda i tanti micro Comuni montani, il prefetto Riccio ha spiegato che «la Prefettura continuerà a fare la sua parte, insieme ai sindaci, affinché tutti i cittadini abbiano pari accesso ai diritti fondamentali, come i servizi sanitari, l'assistenza domiciliare e la messa in sicurezza di strade e vie di collegamento».
Rassicurazioni sono arrivate sia sul fronte della sicurezza negli edifici scolastici («la cabina di regia con Provincia e Comuni, c'è e funziona»), sia su quello dei cento immigrati eritrei arrivati a ottobre in città e che rimarranno sul territorio, almeno fino a quando Roma non deciderà se accettare oppure no la loro richiesta di asilo politico.
Insomma molto è stato fatto, ma l'agenda 2009 è già densa d'impegni. Da parte sua, il prefetto Silvana Riccio sembra aver raccolto con naturalezza l'eredità del predecessore, Sergio Mustilli. Anche grazie allo staff della Prefettura di Rieti, dove il prefetto ha detto di aver trovato «professionalità e tanta voglia di lavorare».
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31/12/2008