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Scene strazianti per amici e parenti

Una processione all'obitorio per riconoscere i cadaveri

La notizia del terribile incidente stradale ha immediatamente fatto il giro della città, nella vita reale come sul web. In 300 circa si sono recati ieri mattina all'obitorio del San Paolo, con fotografie alla mano: erano genitori, parenti ed amici di ragazzi che, attorno all'ora dell'incidente, ancora non erano rientrati a casa dopo la notte trascorsa fuori.

Tra questi anche i genitori dei ragazzi vittime dell'incidente. «È un ragazzo eccezionale - ha spiegato il padre di Yuri, in attesa fuori il reparto di terapia intensiva neurochirurgica del San Filippo Neri - si è fidanzato da poco, uno dei ragazzi a bordo della vettura era il fratello della sua ragazza. È una tragedia». Le prossime 24 ore saranno decisive per lui che, insieme al padre, lavora nel noto negozio di abbigliamento «Carabetta». Intanto anche sul web impazzano i commenti e la tristezza la fa da padrona, specie sul social network più famoso, «Facebook». C'è chi scrive che servirebbe «più sicurezza e più protezione sulle strade» (Massimiliano M.), chi invece da la colpa all'alcool e all'alta velocità (Carla B.), chi infine indica come causa la mancanza di valori (Giuseppe D.). Un rincorrersi di valutazioni con un unico comune denominatore: la tristezza per la morte, prematura, di quattro ragazzi.

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29/12/2008










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