Occhipinti ha sottolineato che su tutto il territorio sono state eseguite 1.161 verifiche fiscali sostanziali e controlli, che hanno permesso di scoprire oltre 92 milioni di euro derivanti da costi indebitamente detratti e ricavi non dichiarati, mentre ammonta ad oltre 19 milioni di euro l'Iva dovuta e non versata.
Sono stati inoltre scoperti 89 evasori totali e/o paratotali, che per diversi anni hanno omesso il pagamento delle imposte, arrecando un grave danno all'Erario.
Di notevole entità (quasi 10 milioni di euro) il danno erariale scoperto dalla Finanza al termine di lunghe e complesse indagini di polizia economico-finanziaria, a tutela della spesa pubblica, svolte nei confronti dell'amministrazione comunale di Viterbo. Per cui sono state segnalate alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per l'avvio dell'azione risarcitoria, 33 persone tra dirigenti ed amministratori, ritenuti responsabili del pregiudizio economico all'erario.
Tale danno accertato è da ricondurre al modo in cui sono stati gestiti, negli ultimi cinque anni, i servizi pubblici affidati dall'ente locale alla società partecipata e, da quest'ultima, a terzi, in contrasto con le disposizioni normative in materia di appalti e con i principi di economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza sanciti da leggi comunitarie e nazionali.
Le Fiamme gialle di Viterbo hanno anche lavorato per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, ed il 2008 ha fatto registrare un notevole incremento di sequestri di tali sostanze: oltre 138 chili di droga sono stati sequestrati nel corso dell'anno.
«Mi preme rammentare — ha asserito il colonnello Occhipinti — l'operazione denominata "Pollice verde" che ha permesso di localizzare una piantagione di marijuana in un terreno nascosto ed adibito alla coltivazione di ortaggi, adiacente all'abitazione di un ex maresciallo dell'Esercito 50enne, arrestato. I Baschi verdi sequestrarono 118 piante di marijuana per un peso di 135 chili, 1.800 grammi di foglie ed oltre 40.000 semi. Nell'abitazione, inoltre, i militari sequestrarono due fucili antichi illegalmente detenuti. La droga, se immessa sul mercato avrebbe fruttato un guadagno di oltre 250.000 euro.
Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante delle altre, l'operazione svolta in collaborazione con la Polizia Stradale, che ha permesso di scoprire una frode fiscale e commerciale di notevoli dimensioni nella compravendita di autovetture di grossa cilindrata, provenienti dalla Germania e dall'Austria per cui sono state arrestate 4 persone tra amministratori legali e di fatto di noti autosaloni viterbesi e romani, oltre a due denunciati a piede libero e a una persona con l'obbligo di presentazione alla P.G. I reati contestati sono l'associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, alla frode in commercio ed al falso ideologico. La frode fiscale ammonta ad oltre 14 milioni di euro tra ricavi e costi non dichiarati e IVA dovuta e non versata, a fronte anche di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
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24/12/2008